Acufene è un sibilo, ronzio o fischio costante nelle orecchie che solo tu puoi sentire. Hai presente quando dopo una notte sotto cassa o ad un concerto continui a sentire i bassi anche se il fonico ha staccato la spina già da svariate ore? Il termine tecnico per lo stato di spappolamento dei timpani è “acufene”. Se il disturbo persiste può avere un impatto enorme sulla vita quotidiana, provocando stress, ansia, rabbia e disturbi del sonno fino alla perdita della lucidità. 
L’acufene si cura con il rumore bianco: l’assuefazione al suono costante e ripetitivo del rumore bianco permette al cervello di ignorare le frequenze vicine eliminando così anche il tormentoso suono fantasma. Prendiamo spunto da queste definizioni per raccontarci come forma di fastidio e dissenso, non conforme, scioccante, fuori luogo e da bandire (ma abbiamo anche dei difetti). Fastidiosi e fastidiose perché prima di tutto infastiditi e infastidite; Acufene è il nostro campanello d’allarme mentre il rumore bianco è metafora della macchina pubblicitaria, dell’intrattenimento mercificato e del contenutismo spazzatura stile campagna elettorale

INSOMMA ACUFENE È LA FANZINE CHE SI APPROPRIA DEL FASTIDIO COME ANTI-ANTIDOTO!